Faq

Per Adozione a Distanza che cosa intendiamo?

Il termine Adozione è, in questa accezione, usato impropriamente in quanto l'Adozione vera e propria, secondo la normativa italiana e di molti Paesi, consiste nel dare una famiglia a un minore orfano, abbandonato o maltrattato. Ha valenza giuridica, sociale e affettiva.

L'Adozione a Distanza, invece, non ha alcuna valenza giuridica, ma ha lo scopo di aiutare economicamente una o più persone (anche maggiorenni). Questo atto di solidarietà si concretizza, infatti, in un contributo economico periodico con il quale si provvede alla sussistenza, frequenza scolastica, assistenza sanitaria o allo sviluppo economico di una persona o di un gruppo di persone.

Nel caso di Adozione a Distanza, potrebbe non esserci mai alcun tipo di contatto o conoscenza diretta tra colui che sottoscrive il contributo e il beneficiato. Per questo molte associazioni non utilizzano più la locuzione Adozione a Distanza preferendo Sostegno a Distanza per evitare confusione. Noi comunque, seguendo la tradizione, ai fini di chiarezza, usiamo la locuzione con i due termini Adozione o Sostegno a Distanza.

Noi intendiamo l’Adozione come un aiuto concreto per lo sviluppo integrale del bambino, all’interno dell’ambiente della cultura locale, accolto in una delle Comunità Mamma della Pace, dalla quale attinge tutti i benefici.

Pertanto, l’aiuto non è diretto al singolo bambino ma a tutta la Comunità in cui vive e dalla quale beneficia di una casa, di una famiglia, di un’istruzione, di cure mediche, di una professione, di un lavoro, di un’opportunità di crescita autonoma.

Questa forma di solidarietà, riteniamo sia un valido strumento per salvaguardare i diritti dei bambini.

Quali sono i bambini che diamo in adozione?


Sono tutti bambini in difficoltà, che non hanno genitori o per vari motivi abbandonati. Per questo hanno bisogno di una famiglia "adottiva" che, almeno a distanza, dia loro le opportunità necessarie per poter crescere, curarsi, studiare e inserirsi nella società.

Perché quattro tipi di Adozione o Sostegno a Distanza?

I vari tipi d’adozione, studiati per dare a tutti la possibilità di fare un po’ di bene, caldeggiati dalle varie Diocesi con le quali collaboriamo, permettono d sostenere il bambino per le sue necessità primarie o di trovare una famiglia adottiva nel loro paese di origine senza sradicarli dal loro contesto sociale, molte volte causa di gravi traumi.

E’ poi una forma di aiuto possibile a tutti anche perché, per una semplice adozione, si possono associare più persone ed infine dà alla Comunità, la possibilità di programmare gli investimenti in quanto è un impegno minimo di tre anni, ma in genere fino a quando il bambino si rende indipendente. Un impegno che, anche se solo morale, in qualsiasi momento, si può revocare, con preavviso di tre mesi per permettere all’Associazione di cercare un nuovo sostenitore

Quanto tempo dura l'Adozione o Sostegno a Distanza?

L'Adozione non prevede alcun contratto in forma scritta, è solo un impegno morale e non ha una durata di tempo entro cui deve essere conclusa. In questo è davvero come un'Adozione: può durare finché il bambino non è cresciuto ed è diventato adulto, in grado di mantenersi autonomamente.
Tuttavia, in qualunque momento, con una semplice comunicazione, è possibile recedere dall'Adozione, dando un preavviso di tre mesi in modo da permettere di affidare il bambino ad un altro adottante.

Come procedere per l’Adozione in modo facile e veloce

1- Scegli un tipo di Adozione tra quelli che ti proponiamo

Adozione a distanza semplice

Adozione a distanza semplice-condivisa

Adozione a distanza composta

Adozione a distanza completa

2- Per Adozione normale compila in ogni sua parte il Modulo Richiesta Adozione

3- Per Adozione Online puoi attivare subito la tua adozione compilando in ogni sua parte l’apposito Modulo Attivazione Adozione Online

Per maggiori informazioni

Scrivi a info@comunitamammadellapace.org o telefona al +39 320 3177777 oppure visita: www.comumitamammadellapace.org

Agevolazioni fiscali per i nostri benefattori

A norma della legge nr. 80 del 14 maggio 2005, tutte le somme donate all’Associazione Comunità Mamma della Pace (C.M.P. – Onlus), sono deducibili nel limite del 10% (dieci per cento) del reddito complessivo dichiarato e comunque

Cosa intendiamo per auto sviluppo o autofinanziamento?

La nostra politica è basata sulla capacità di una sana autogestione che prevede l’autofinanziamento

Per autofinanziamento intendiamo, la capacità della Comunità di finanziarsi, avvalendosi del patrimonio messo a disposizione dalla nostra Associazione, con la propria gestione, avvallata da una contabilità trasparente redatta da esperti.

Vogliamo responsabilizzare i membri delle Comunità Mamma della Pace evitando la grave piaga dell’assistenzialismo, non vogliamo permettere che gli ospiti delle nostre Comunità, vivano da incoscienti spendaccioni sulle spalle altrui; no ai fannulloni: Vogliamo che col proprio lavoro, la propria organizzazione riescano ad autogestirsi nel più breve tempo possibile.

L’art. 2 del nostro Regolamento detta: “…la nostra Associazione finanzia vari progetti, microprogetti, piccole attività produttive, commerciali ed artigianali, fino a mettere in grado le Comunità di camminare da sole con la propria gestione… “ il che significa che il Progetto globale della Comunità, verrà finanziato fino ad un massimo del 60%, il residuo 40% dovrà essere coperto dalla Comunità stessa con un’autogestione sana e proflessionale.

Sempre l’art. 2 del nostro Regolamento recita “una volta completato il Programma di base che permetta di raggiungere un livello di vita dignitosa ai singoli membri, le Comunità finanziate, dovranno essere addirittura in grado di finanziare, con il coordinamento, la supervisione e su indicazione dell’Associazione “C.M.P. – Onlus”, in accordo con la Diocesi nella cui giurisdizione risiede la Comunità, altre Comunità Mamma della Pace che andranno a formarsi o nella stessa Diocesi od in altre Diocesi, facendo bene memoria del principio che, come gratuitamente abbiamo ricevuto, così gratuitamente dobbiamo dare.

L’autofinanziamento cosi inteso, è una questione di giustizia che abbraccia i diritti umani e promuove il rispetto dei diritti fondamentali della persona umana, lo sviluppo delle regioni povere, la giustizia sociale e potrebbe essere benissimo oggetto di pastorale da inserire tra gli argomenti della locale Pontificia Commissione “Iustitia et Pax”.

Quali sono i diritti dei nostri benefattori?

Trasparenza e informazione

Disponiamo di un’ampia documentazione fotografica di quanto viene realizzato nelle varie Comunità Mamma della Pace, questa viene pubblicata sui nostri notiziari e sul nostro sito www.comunitamammadellapace.org ed accompagnata da accurate relazioni.

A tal proposito alla luce dell’evolversi delle nuove tecniche d’informatica, come già fanno molte associazioni, verrà limitato l’uso del cartaceo nelle comunicazioni in genere ed in particolare per notiziari e giornalini, per passare all’uso del formato digitale. Pertanto per fornire comunicazioni in genere ed essere aggiornati, sarà importantissimo avere l’indirizzo e-mail del benefattore.

Periodicamente vengono organizzati viaggi per visitare le Comunità ed i bimbi assistiti, nonché per controllare l’avanzamento e la qualità dell’esecuzione dei Progetti. Tutti possono parteciparvi.E’ possibile anche passare lunghi periodi nelle Comunità per fare un’esperienza missionaria oltre che per fare del volontariato.

Quali sono le facilitazioni fiscali per donazione a Comunità Mamma della Pace?

L'Associazione Comunità Mamma della Pace è una Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi del DLgs 460/97. L’Associazione con sede legale a Modena è regolarmente iscritta presso l’Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale - 40138 Bologna.

Pertanto l'importo dell'erogazione liberale è detraibile o deducibile alle condizioni e nei limiti previsti dalla legge (art. 15 DPR 917/1986 - art. 100 DPR 917/1986; art. 14 Legge 14.05.2005 n. 80), dichiarazione per le Onlus.

In base a detto articolo, tutte le somme donate all’Associazione Comunità Mamma della Pace (C.M.P. – Onlus), da persone private o aziende, sono deducibili nel limite del 10% (dieci per cento) del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 Euro annui.

L’Associazione Comunità Mamma della Pace rispetta e applica le disposizioni previste dalla Legge 14.05.2005 n. 80 (tenuta della contabilità, redazione del rendiconto annuale)

Per la dichiarazione dei redditi è necessario conservare la ricevuta del bollettino per i versamenti effettuati con MAV, la contabile bancaria per i versamenti effettuati con bonifico o l'estratto conto per i versamenti effettuati con RID e Carta di credito. Non sono detraibili i pagamenti effettuati un contanti.

Trattamento dei dati personali [legge 675/96]

Autorizzo la Comunità Mamma della Pace, ad utilizzare i miei dati per l'invio di proprio materiale informativo. In ogni momento e gratuitamente, ai sensi dell'art.13 della legge 675/96, potrò consultare, far modificare i miei dati od oppormi al loro utilizzo per tale finalità scrivendo al vostro

Le strutture scolastiche o sportive servono solo gli ospiti della Comunità o sono aperte tutti?

Le strutture scolastiche e sportive sono aperte a tutti non solo agli ospiti delle Comunità Mamma della Pace. Vogliamo dare a tuttil’opportunità, soprattutto con l’istruzione di base e professionale, di uscire da situazioni di sottosviluppo o comunque di difficoltà nelle quali si trovano molti giovani della stessa regione, per offrire loro una speranza in un futuro migliore.

E’ quindi la nostra un’azione anche sociale in quanto i benefici vanno a vantaggio di tutta la società.

Il vostro aiuto è un aiuto speciale e prezioso in quanto:

  • è un atto di giustizia verso chi meno ha;
  • è un cammino di apertura verso l'altro;
  • è uno strumento di educazione multiculturale;
  • è un gesto di condivisione costante;
  • divenite i protagonisti attivi di un gesto solidale;
  • aiuta ad acquisire una mentalità nuova, uno stile di vita diverso che non conosce confini;
  • educa alla corresponsabilità, a non dimenticare mai la presenza dell'altro;
  • diventa apertura all'altro, attenzione ai suoi bisogni, condivisione in spirito di totale gratuità.

Anche il Sostenitore ha dei Benefici?

Sì, soprattutto Benefici etico-morali, in quanto viene educato alla solidarietà, a pensare agli altri, quindi, spesso, vi è un cambiamento di mentalità e di stile di vita anche per il Sostenitore che scopre l’essenzialità.

Il Sostenitore scopre, nella solidarietà, una proposta educativa, di apertura verso gli altri che permette di collegare persone, culture e mondi completamente diversi, sperimentando che c’è veramente più gioia nel donare che nel ricevere.

Perché abbiamo scelto le Diocesi come nostro partner preferenziale?

Ci serviamo di un partner che non è un privato, ma un’istituzione seria e competente nel mettere a miglior frutto le donazioni, una grande organizzazione che vivendo sul posto conosce i problemi di assistenza e culturali nella loro complessità, disponendo di mezzi efficaci d’intervento in qualsiasi necessità.

Questa scelta garantisce che le offerte arrivino veramente a quelle persone o a quelle situazioni che più ne hanno bisogno.

Nelle varie Comunità Mamma della Pace realizziamo: progetti a lungo termine e microprgetti destinati all’auto finanziamento della Comunità.

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