L’ Associazione Comunità Mamma della Pace si interessa soprattutto di salvaguardare i diritti dei bambini e lancia un S.O.S.
Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti
Moltissimi profughi in cerca di maggior sicurezza ed anche perché la città di Goma sta scoppiando, si dirigono affamati verso Bukavu. Lwiro, Katana, Kavumu e Nyakadaka, potrebbero essere le prime mete anche perché sono località molto vicine a Goma. Il nostra villaggio potrebbe essere la prima tappa perché dista solo 60 Km da Goma.
La chiusura dei numerosi campi profughi ha accentuato il caos della precipitosa fuga di migliaia di persone. In citt à vengono improvvisati numerosi campi profughi ma senza assistenza, manca di tutto: vitto, medicinali, acqua. Molti profughi si dirigono verso la città di Bukavu, capitale del Sud Kivu che è a 110 km di distanza da Goma, dov’è presente una Comunità Mamma della Pace che potrà contribuire all’ospitalità. Se le cose dovessero precipitare ed aggravarsi ci chiediamo che ne sarà dei nostri allevamenti di mucche, capre, maiali, galline, conigli e di tutti i nostri sudati raccolti se la marea di profughi, affamati si dirigerà verso la nostre Comunità di Niakadaka? Attendiamo con ansia come si attende il passaggio di un fiume in piena. Se poi arrivassero i ribelli di Nkunda, come nel 2004, cosa sarebbe delle nostre case? La fame non guarda in faccia a nessuno, l’odio può portare a tutto: uccisioni, incendi, distruzione, saccheggio, stupri.
Anche a Bukavu tutta la popolazione è col fiato sospeso e non è ancora uscita completamente dallo choc del tremendo sisma che il 3 febbraio 2008 ha colpito tutto il sud Kivu ed il cui epicentro si trovava a 7 km dal nostro villaggio di Niakadaka e che ha causato enormi danni alle costruzioni ed ha messo sul lastrico molte famiglie. In ogni caso sarà nostro dovere prepararci ad accogliere questi tribolati, come fratelli.
MESSAGGIO ALLE AZIENDE
Per un Natale di solidarietà
AIUTATECI AD AIUTARE
Per un Natale di solidarietà invitiamo a devolvere parte o tutto il budget solitamente utilizzato per regali aziendali a favore dell’ Associazione Comunità Mamma della Pace che opera particolarmente nel Kivu Repubblica Democratica del Congo in favore dei diritti dei bambini.
Appello alla comunità internazionale
Cosa chiedono i bambini del Kivu?
1. Chiedono di non essere rifiutati dai genitori perché accusati di stregoneria, di non essere rapiti per divenire bambini-soldato ed inviati in prima linea ad uccidere, di non essere sfruttati nelle miniere. Tutto ciò li fa piangere, non sorridere. I bambini hanno solo il diritto di sorridere.
2. Chiedono di poter avere una vita normale, avere assicurato il diritto alla vita, ad una famiglia, ad una casa, ad una istruzione, alle cure mediche: questo per loro deve essere il diritto non “a sognare” ma ad avere un futuro reale e concreto di pace.
3. Chiedono alla comunità internazionale di aiutarli a sperare in un futuro migliore e di pace.
Le Comunità Mamma della Pace danno il loro piccolo contributo
ANNO 2008
Due flagelli colpiscono il Kivu
1. Emergenza terremoto a Bukavu
Riportiamo l’annuncio dato via internet in quei drammatici giorni
“Il 3 febbraio 2008, un gravissimo sisma di grado 6,8 di magnitudo, scala Richter, con epicentro Kabare, a 7 Km dal nostro terreno di Nyakadaka (Lwiro), dove stiamo costruendo il villaggio “Comunità Mamma della Pace”, si abbatteva con tutta la sua violenza devastatrice colpendo tutto il Sud Kivu. Durante la giornata ed i giorni seguenti, si sono susseguite diverse scosse, una particolarmente intensa il 14 febbraio, 5,5 di magnitudo, scala Richter. Alcune meno intense anche mentre sto scrivendo questa comunicazione. Una cinquantina di morti , moltissimi feriti e più di 5.000 famiglie senza tetto, diverse chiese crollate. Nelle nostre Comunità di Nyakadaka e di Bukavu, non sono stati riscontrati danni alle persone ma i danni alle strutture sono ingenti e non inferiori a 100.000 Euro.
Per far fronte all’emergenza e riparare i gravi danni agli edifici più gravemente danneggiati, abbiamo attivato una speciale raccolta fondi. ( 20 febbraio 2008)”
Purtroppo dobbiamo ammettere che molti sono stati sordi a questo appello e tuttora ne sopportiamo le conseguenze avendo ancora quattro case da riparare prima ancora che fossero terminate.
2. Emergenza guerra Nord Kivu
Una marea di disperati in fuga
Una guerra che dura da più di dodoci anni ed ha fatto più di nove milioni di morte, migliaia di dispersi e migliaia di orfani. Non è una guerra di etnie come si vuol far credere ma di grandi interessi economici. Causa principale è il coltan detto anche oro nero. Il coltan è una specie di sabbia nera leggermente radioattiva, dietro la quale si nasconde in realtà una risorsa strategica fondamentale.
Il suo vero nome è columbotantalite, mentre, il termine coltan è frutto di una contrazione in lingua congolese. Formato da due minerali, la columbite e la tantalite, esso viene impiegato per l’estrazione del tantalio, un elemento divenuto ormai indispensabile all’industria elettronica.
Inizialmente impiegato nella produzione di satelliti e di missili nucleari, il tantalio oggi è ampiamente utilizzato in ambito civile, essendo presente nei portatili, nelle console e nei telefoni cellulari. In particolare, questi ultimi devono il loro sviluppo tecnologico ed il loro ridimensionamento proprio all’impiego del tantalio.
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Causale versamento:
-
Emergenza terremoto
- Emergenza profughi |