Comunità Mamma della Pace - Dal 2002 si è impegnata a favore dei bambini in difficoltà della Repubblica Democratica del Congo.

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“Comunità Mamma della Pace” è una Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi del DLgs 460/97.

L’Associazione è impegnata concretamente ad assicurare a bambini in difficoltà, in particolare a quelli che hanno perso i genitori e di strada...

 

Dove e come operiamo

L’Associazione Comunità Mamma della Pace opera, nella Repubblica Democratica del Congo,
per contribuire a costruire la civiltà dell’amore

Il Paese e la sua recente storia
La Repubblica Democratica del Congo (ex-Zaire, ex-Congo Belga) è uno degli stati più estesi, otto volte l’Italia, e più popolati dell'Africa Sub Sahariana, situato lungo il bacino del fiume Congo, nel cuore del continente. Ex colonia belga, fin dall'indipendenza del 1960 è stata teatro di infinite guerre scatenatesi principalmente a causa dei grandi giacimenti minerari strategici di cui il paese è incredibilmente ricco.
Nel 1965 il comandante Mobutu Sese Seko prese il potere con un colpo di stato e nonostante corruzione, repressione e violenza fossero le caratteristiche principali del suo governo, per le grandi potenze occidentali, fu, innanzitutto, un prezioso alleato all'interno dello scacchiere internazionale della guerra fredda e un amico delle compagnie minerarie transnazionali.
Nel 1997, forze ribelli, guidate da Laurent Kabila, conquistarono la capitale Kinshasa e rovesciarono la trentennale dittatura di Mobutu, che aveva portato il paese alla rovina e alla fame.
Ma nel 1998, gruppi armati, fiancheggiati da Rwanda e Uganda  iniziano una dura lotta contro il nuovo Presidente Laurent Kabila, spalleggiato, a sua volta, da: Angola, Namibia e Zimbabwe. Scoppia così una nuova guerra che vede coinvolti sei paesi africani, in corsa per il controllo dei ricchi giacimenti, dietro i quali si nascondono le potenze occidentali.
Il paese si ritrova diviso: una parte orientale, controllata dai ribelli, appoggiati da Rwanda e Uganda ed una occidentale in mano alle truppe di Kabila. Quest'ultimo viene assassinato nel 2001 e il figlio, Joseph Kabila, assume immediatamente la presidenza.
Nel novembre 2003 gli accordi di Pretoria lasciano sperare in una risoluzione del conflitto, con il previsto ritiro delle truppe ruandesi.
Questa guerra, ignorata dai mass media occidentali, ha provocato, fino ad oggi, nel solo Congo, 5 milioni di morti, soprattutto fra i civili. Il 29 ottobre 2006 si concludono le prime elezioni democratiche che vedono vincitore il Presidente uscente Joseph Kabila.
Finalmente un futuro di speranza si apre anche per questa nazione che per decenni è stata abbandonata al suo destino.

I bambini vittime della guerra e dell’ingiustizia
In questa atroce guerra, le vittime più numerose ed innocenti sono i bambini. Alcuni dati impressionanti, rilevati da fonti ufficiali  delle Nazioni Unite, che riguardano la sola regione del Kivu:

  • più di 700.000 bambini uccisi in otto anni di guerra;
  • una vittima su tre è un bambino sotto i cinque anni; 
  • oltre 650.000 orfani; un bambino su tre rimane orfano di uno o entrambi i genitori; 
  •  eserciti di bambini soldato, un’infanzia negata;
  •  un bambino su quattro, causa malattie e stenti, non raggiunge il quinto anno d’età;
  •  numerosissimi bambini sfruttati come mano d’opera nelle miniere (in una città di 100.000 abitanti vi sono oltre 8.000 baby lavoratori sfruttati);
  • sfruttamento minorile  a sfondo sessuale;
  • molti bambini vittime del vergognoso traffico d’organi, un diritto alla vita negato;

Dati non ufficiali parlano, per la regione del Kivu di un basso tasso di alfabetizzazione per le femmine,  non arriva al 50%, mentre per i maschi arriva a circa il 60%. La causa è data dal fatto che molte famiglie non possono sostenere le spese di scolarizzazione.

Il perché di una scelta
Con la nostra missione, siamo partiti cinque anni fa, anche se l’Associazione è stata ufficializzata, solo il 13 maggio 2006 e riconosciuta come Onlus, nell’ottobre 2006. Il nostro primo obiettivo, è stato la Repubblica Democratica del Congo, in considerazione delle gravi difficoltà generate dalla guerra, soprattutto ai bambini, come sopraccennato.

Dove abbiamo iniziato ad operare
Il nostro impegno ha avuto inizio  nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, esattamente nella regione del Kivu, zona dei Grandi Laghi, confinante con Uganda, Rwanda e Burundi. E’ in questa regione che una guerra, durata più di otto anni, guerra non di etnie ma di interessi, ha procurato un vero flagello: basti pensare che in un raggio di 300 km, con epicentro Bukavu, capoluogo del Sud Kivu, coinvolgendo i tre paesi confinati ed interessati nel conflitto, ha causato oltre 9.500.000 morti, un numero impressionante di sfollati e dispersi, ha distrutto case, scuole, ha ucciso uomini, donne, vecchi e bambini con i loro insegnanti.

Quattro Comunità Mamma della Pace, in poco tempo 
La prima Comunità nasce a Bukavu nel 2002; nel 2004 nasce la seconda Comunità a Nyakadaka  (Lwiro), 43 Km dal capoluogo, entrambe nella Diocesi di Bukavu. Nel marzo 2007 nasce la terza Comunità a Kitutu, 230 Km da Bukavu, Diocesi di Uvira. Nel corso del 2007 aprirà i battenti, anche la  quarta Comunità, nel Kasongo, 650 Km da Bukavu, Diocesi omonima.

In ogni Comunità che aiutiamo, la Diocesi è sempre il nostro referente locale
Collaboriamo con  un partner che non è un privato, ma un’istituzione, seria e competente, nel mettere a miglior frutto le donazioni. Tutte le Comunità Mamma della Pace sono considerate opere diocesane; garante è quindi la Diocesi stessa dove è ubicata la Comunità che, come grande organizzazione, vivendo sul posto, conosce problemi di assistenza e culturali nella loro complessità, dispone di mezzi efficaci d’intervento in qualsiasi necessità. Questa scelta garantisce che le offerte arrivino veramente a quelle persone o a quelle situazioni che più ne hanno bisogno.

 























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